Coronavirus: i provvedimenti del Governo e dei Ministeri

I PROVVEDIMENTI GOVERNATIVI 

ANNO 2020

DPCM 1° marzo 2020 

Le scuole di ogni ordine e grado di Monteprandone aperte a partire da lunedì 2 marzo 2020 come previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020. 

DPCM 4 marzo 2020

Con decreto del 4 marzo 2020, il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha disposto nuove misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus.

Leggi il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020

Le disposizioni del presente decreto producono effetto dalla data di adozione del medesimo e sono efficaci fino al 3 aprile 2020, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure come per la sospensione di tutte le attività didattiche.

Infatti i servizi educativi per l’infanzia e e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche sono sospese fino al 15 marzo 2020.

Per un approfondimento leggi il seguente link.

DPCM 8 marzo 2020 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale, valide fino al 3 aprile 2020.

Leggi il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'8 marzo 2020.

DPCM 9 marzo 2020 

Il Presidente Conte ha firmato il DPCM 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale.

Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell'art.1 del Dpcm 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive.

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Di seguito il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020.

DPCM 11 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm in data 11 marzo 2020  recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale.

Di seguito il testo del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 marzo 2020.

DPCM 22 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo DPCM che entra in vigore dal 23 marzo 2020 che introduce ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. E' relativo alle attività produttive e specifica attraverso i codici ATECO quali attività possono essere aperte.

Leggi il DPCM del 22 marzo 2020. 

Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 

Leggi il Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020 

DPCM 28 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo DPCM attraverso il quale stanzia 4,3 miliardi di euro da ripartire a tutti i Comuni italiani attraverso il Fondo di Solidarietà.

Leggi il DPCM 28 marzo 2020. 

Oltre all’anticipo del Fondo di solidarietà comunale, con un’ordinanza della Protezione Civile Nazionale saranno assegnati ai Comuni 400 milioni destinati per il soccorso alimentare. I criteri di assegnazione delle risorse principali terranno conto anche del minor reddito pro capite e della dimensione del paese.

Leggi l'Ordinanza Protezione Civile Nazionale del 28 marzo 2020.

DPCM 1° aprile 2020 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo DPCM con il quale proroga tutte le disposizioni vigenti, fino al 13 aprile 2020. Il decreto è in vigore dal 4 aprile 2020.

Leggi il DPCM 1° aprile 2020. 

Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020

Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali

Leggi il Decreto Legge n. 23 dell'8 aprile 2020.

DPCM 10 aprile 2020 

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato un nuovo DPCM con il quale proroga tutte le disposizioni vigenti, fino al 3 maggio 2020.

Da martedì 14 aprile potranno però riaprire alcune attività commerciali - cartolerie, librerie e negozi per neonati - con le dovute precauzioni.

Leggi il DPCM del 10 aprile 2020. 

DPCM 26 aprile 2020 

Nuovo DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri che apre la fase 2, quella di convivenza con il virus.

Leggi il DPCM del 26 aprile 2020 con allegati.

Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020

Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Leggi il decreto legge n. 33 del 16 maggio 2020

DPCM 17 maggio 2020 

Nuovo DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri che apre la fase 2b.

Leggi il DPCM del 17 maggio 2020.

Allegati al DPCM del 17 maggio 2020.

DPCM 18 maggio 2020 

Modifiche al DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Leggi il DPCM 18 maggio 2020.

Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020

Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Leggi il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020.

DPCM 11 giugno 2020

Di seguito alcune delle misure in vigore dal 15 giugno.

Le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo, così come le attività di centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali sono consentite ma a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l'andamento della curva epidemiologica.

Aprono i centri estivi anche per i bambini in età da 0-3 anni.

Riprendono gli spettacoli aperti al pubblico, le sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto ma con alcune cautele/precauzioni. Restano invece sospese tutte le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche, locali assimilati sia all'aperto che al chiuso.

Restano sospese fino al 14 luglio 2020 le fiere e congressi, mentre i corsi professionali potranno essere svolti in presenza.

In materia di spostamenti da e per l'estero è aumentato a 120 ore (5 giorni) il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena domiciliare per chi fa ingresso nel territorio nazionale per ragioni di lavoro, così come per il personale di imprese o enti aventi sede legale o secondaria in Italia che va all'estero per comprovate ragioni lavorative.

A partire dal, 12 giugno, riprendono invece gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse ovvero all'aperto senza la presenza del pubblico nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni sportive al fine di prevenire le occasioni di contagio. a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori.

Leggi il DPCM 11 giugno 2020.

Decreto Legge n. 76 del 16 luglio 2020

Misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale detto Decreto Semplificazioni.

Leggi il Decreto Legge n. 76 del 16 luglio 2020.

Delibera del Consiglio del Ministri del 29 luglio 2020

Proroga dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario
connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali
trasmissibili.

Leggi la Delibera del Consiglio dei Ministri del 29 luglio 2020.

Decreto Legge n. 83 del 30 luglio 2020

Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di
emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020.

Leggi il Decreto Legge n. 83 del 30 luglio 2020.

DPCM 7 settembre 2020

Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale valide dalla data dell’8 settembre 2020 e sono efficaci fino alla data del 7 ottobre 2020.

Leggi il DPCM 7 settembre 2020.

Delibera del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020

Proroga dello stato di emergenza  al 31 gennaio 2021 in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali
trasmissibili.

Leggi la delibera del Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020.

Decreto Legge n. 125 del 7 ottobre 2020

Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonchè per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020.

Leggi il decreto legge n. 125 del 7 ottobre 2020.

DPCM 13 ottobre 2020

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm del 13 ottobre 2020 sulle misure di contrasto e contenimento dell'emergenza Covid-19,  valide dal 14 ottobre 2020 e fino al 13 novembre 2020.

Leggi il DPCM 13 ottobre 2020.

Scarica gli allegati al DPCM 13 ottobre 2020.

DPCM 18 ottobre 2020

Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm del 18 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.

Leggi il DPCM 18 ottobre 2020

Scarica gli allegati al DPCM 18 ottobre 2020.

DPCM 24 ottobre 2020

Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm del 24 ottobre 2020 sulle misure per il contrasto e il contenimento dell'emergenza Covid-19.

Leggi il DPCM 24 ottobre 2020. 

Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (c.d. Decreto Risotri).

Leggi il decreto legge n. 137 del 28 ottobre 2020 e relativi allegati.

DPCM 3 novembre 2020

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Leggi il DPCM del 3 novembre 2020 e relativi allegati. 

Decreto Legge n. 149 del 9 novembre 2020

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Decreto Ristori bis)

Leggi il decreto legge n. 149 del 9 novembre 2020. 

Decreto Legge n. 154 del 23 novembre 2020

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Decreto Ristori ter)

Leggi il decreto legge n. 154 del 23 novembre 2020.

Decreto Legge n. 157 del 30 novembre 2020

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Decreto Ristori quater)

Leggi il decreto Legge n. 157 del 30 novembre 2020.

Decreto Legge n. 158 del 2 dicembre 2020

Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19.

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato,  nell'ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle  giornate del 25 e del 26 dicembre 2020  e  del  1°  gennaio  2021  è  vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti  motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di  necessità  ovvero per motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla  propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione  degli  spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o  Provincia  autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del  1°  gennaio  2021, anche ubicate in altro Comune,  ai  quali  si  applicano i  predetti divieti.

Leggi il decreto Legge n. 158 del 2 dicembre 2020.

DPCM del 3 dicembre 2020

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm del 3 dicembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Leggi il DPCM del 3 dicembre 2020.

Leggi gli allegati al DPCM del 3 dicembre 2020.

Decreto Legge n. 172 del 18 dicembre 2020

Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19.

Il decreto prevede due articoli

Art. 1. - Misure urgenti per le festività natalizie e di inizio anno
nuovo

Art. 2. - Contributo a fondo perduto da destinare alle attività dei
servizi di ristorazione

Il decreto entro in vigore da sabato 19 dicembre 2020.

Leggi il decreto legge n. 172 del 18 dicembre 2020. 

Consulta le slide riepilogative del Governo.

ANNO 2021

Decreto Legge del 5 gennaio 2021

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Questi i punti principali:

Dal 7 al 15 gennaio 2021 stop spostamenti tra Regioni

Per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, sono vietati, su tutto il territorio nazionale, gli spostamenti tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma

Weekend 9-10 gennaio in zona arancione con deroga "piccoli Comuni" confermata

Nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, si applicano, su tutto il territorio nazionale, le misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Zona rossa, prevista "visita a casa” nel proprio Comune

Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio Comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Nuovi criteri per le fasce di rischio

Il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.

Scuole superiori in classe dall'11 gennaio

Il testo interviene, inoltre, sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

Specifiche procedure per il consenso alla somministrazione del vaccino

Il decreto-legge prevede, infine, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

Leggi il decreto legge n. 1 del 5 gennaio 2021.

Decreto Legge del 14 gennaio 2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nella seduta del 13 gennaio, il decreto-legge Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e di svolgimento delle elezioni per l’anno 2021, prorogando al 30 aprile 2021 lo stato di emergenza.

Queste le principali novità del decreto-legge:

Spostamenti tra Regioni

Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Spostamenti verso altre abitazioni

​Dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5.00 e le ore 22.00, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti.
Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

Istituzione della zona bianca

È istituita una cosiddetta area “bianca”, nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di “tipo 1”, un livello di rischio “basso” e un'incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. In area “bianca” non si applicano le misure restrittive previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con DPCM, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

Istituzione di una piattaforma informativa nazionale su Piano vaccini

In considerazione della necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita, una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

Altre disposizioni

In considerazione del permanere dell’emergenza e dell’evoluzione del quadro epidemiologico, su tutto il territorio nazionale:

  • le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 si svolgono entro il 20 maggio 2021
  • le elezioni dei Comuni i cui organi sono stati sciolti ai sensi dell'articolo 143 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020, sono rinviate e si svolgono entro il 20 maggio 2021. Fino al rinnovo degli organi di cui al primo periodo è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria
  • i permessi di soggiorno in scadenza entro il 30 aprile 2021 sono prorogati alla medesima data.

Leggi il decreto legge n. 2 del 14 gennaio 2021.

DPCM del 14 gennaio 2021 

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm del 14 gennaio contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Leggi il DPCM del 14 gennaio 2021.

Decreto Legge n. 15 del 23 gennaio 2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Queste le principali novità: vietati gli spostamenti tra diverse Regioni e Province autonome fino al 27 marzo 2021; consentiti gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute; sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

In zona rossa spostamenti vietati verso abitazioni private diverse dalla propria, salvo che gli spostamenti siano dovuti da esigenze lavorative, motivi di necessità o salute.

Leggi il decreto legge n. 15 del 23 gennaio 2021.

DPCM del 2 marzo 2021 

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm del 2 marzo 2021 contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il DPCM sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile 2021 e conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Leggi il DPCM del 2 marzo 2021.

Leggi gli allegati al DPCM del 2 marzo 2021.

Decreto Legge n. 30 del 13 marzo 2021

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del COVID-19.

In considerazione della maggiore diffusività del virus e delle sue varianti e in vista delle festività pasquali, al fine di limitare ulteriormente le possibili occasioni di contagio, il provvedimento stabilisce misure di maggiore intensità rispetto a quelle già in vigore, per il periodo compreso tra il 15 marzo e il 6 aprile 2021.

Il testo prevede, tra l’altro, per tutto il periodo indicato:

  • l’applicazione, nei territori in zona gialla, delle misure attualmente previste per la zona arancione;
  • l’applicazione delle misure attualmente previste per la zona rossa alle Regioni, individuate con ordinanza del Ministro della salute, in cui si verifichi una incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, a prescindere dagli altri parametri riferiti al colore della zona;
  • la facoltà per i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano di applicare le misure previste per la zona rossa, o ulteriori motivate misure più restrittive tra quelle previste dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nelle Province in cui si verifichi un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 determini alto rischio di diffusività o induca malattia grave.

Si prevede, nei casi di sospensione delle attività scolastiche o di infezione o quarantena dei figli, per i genitori lavoratori dipendenti la possibilità di usufruire di congedi parzialmente retribuiti e, per i lavoratori autonomi, le forze del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari la possibilità di optare per un contributo per il pagamento di servizi di baby sitting, fino al 30 giugno 2021.

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile 2021, nelle zone gialle e arancioni, sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00, restando all’interno dello stesso Comune. Si potranno spostare al massimo due persone, che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi.

Infine, nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni o Province autonome i cui territori si collocano in zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. In tali giorni, nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5 e le 22 , restando all’interno della stessa Regione.

Leggi il decreto legge n. 30 del 13 marzo 2021.

Decreto Legge del 19 marzo 2021 c.d. "Decreto Sostegni"

Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19 (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, del Ministro dell’economia e delle finanze e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19.

Il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, al fine di potenziare gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione adottate. L’obiettivo è quello di assicurare un sistema rinnovato e potenziato di sostegni, calibrato secondo la tempestività e l’intensità di protezione che ciascun soggetto richiede.

Gli interventi previsti si articolano in 5 ambiti principali:

  1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  2. lavoro e contrasto alla povertà;
  3. salute e sicurezza;
  4. sostegno agli enti territoriali;
  5. ulteriori interventi settoriali.

1) Sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore

Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Per tali interventi, lo stanziamento complessivo ammonta a oltre 11 miliardi di euro.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue:

  • 60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;
  • 50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;
  • 40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;
  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il contributo potrà essere erogato tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario o come credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti:

  • un Fondo per il turismo invernale;
  • l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti;
  • la proroga del periodo di sospensione delle attività dell'agente della riscossione fino al 30 aprile 2021.

Per il sostegno alle imprese, è inoltre previsto un intervento diretto a ridurre i costi delle bollette elettriche.

2) Lavoro e contrasto alla povertà

In tale ambito, il decreto prevede:

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni
  • il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
  • il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

3) Salute e sicurezza

Per quanto riguarda la salute e la sicurezza, il testo prevede:

  • un ulteriore finanziamento di 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e di 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-COVID;
  • la possibilità che aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale ricorrano allo svolgimento di prestazioni aggiuntive da parte di medici, infermieri e assistenti sanitari dipendenti, anche in deroga ai limiti vigenti in materia di spesa per il personale;
  • il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale;
  • un sostegno al personale medico e sanitario, compreso quello militare;
  • la proroga al 31 maggio 2021 della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitarvi persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario o in permanenza domiciliare, laddove tali misure non possano essere attuate presso il domicilio della persona interessata.

4) Enti territoriali

Per gli enti locali e territoriali è previsto un sostegno per la flessione del gettito dovuta alla pandemia, pari a circa 1 miliardo di euro per Comuni e città metropolitane sul 2021. Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome si prevede un intervento da 260 milioni e 1 miliardo per le Regioni a statuto ordinario per il rimborso delle spese sanitarie sostenute nell’anno 2020.

5) Interventi settoriali

Tra gli altri interventi settoriali, sono previsti:

  • un sostegno alle attività didattiche a distanza o integrate;
  • il rifinanziamento dei fondi previsti dalla legislazione in vigore per cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo;
  • il rifinanziamento dei fondi per la funzionalità delle forze di polizia e delle forze armate;
  • un sostegno dedicato alle imprese del settore fieristico;
  • un fondo da 200 milioni di euro per il sostegno allo sviluppo e alla produzione di nuovi farmaci e vaccini per fronteggiare le patologie infettive in ambito nazionale;
  • un fondo da 200 milioni di euro, presso il Ministero dello sviluppo economico, per il sostegno alle grandi imprese in crisi a causa della pandemia, con l’esclusione di quelle del settore bancario e assicurativo;
  • l’istituzione, presso il Ministero dell’economia e delle finanze, di un Fondo da 200 milioni di euro per l’anno 2021, da ripartire tra Regioni e Province autonome sulla base della proposta dagli stessi enti, da destinare al sostegno delle categorie economiche particolarmente colpite, incluse le attività commerciale o di ristorazione operanti nei centri storici e le imprese operanti nel settore dei matrimoni e degli eventi privati;
  • l’ulteriore finanziamento, del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Leggi il decreto legge del 19 marzo 2021.

Scarica le slide del Decreto Sostegni.

Decreto Legge n. 44 del 31 marzo 2021

 Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid19, in materia di vaccinazioni anti SARS Cov-2, di giustizia e di concorsi pubblici.

Leggi il decreto legge n. 44 del 31 marzo 2021.

Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021

Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche
e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento
della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Leggi il decreto legge n. 52 del 22 aprile 2021

Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021

Misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da Covid 19.

Leggi il decreto legge n. 65 del 18 maggio 2021.

Decreto Legge n. 127 del 21 settembre 2021

Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Leggi il decreto legge n. 127 del 21 settembre 2021.

Decreto Legge n. 221 del 24 dicembre 2021

Proroga dello stato di emergenza nazionale e ulteriori misure per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID 19.

Leggi il decreto legge n. 221 del 24 dicembre 2021.

Decreto Legge n. 229 del 30 dicembre 2021

Misure urgenti per il contenimento delle diffusione dell'epidemia da Covid19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria.

Leggi il decreto legge n. 229 del 30 dicembre 2021.

ANNO 2022

Decreto Legge n. 1 del 7 gennaio 2022

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore.

Leggi il decreto legge n. 1 del 7 gennaio 2022.

GREEN PASS, GREEN PASS BASE E GREEN PASS RAFFORZATO

E' online sul sito del Governo la tabella aggiornata al 11/01/2022 delle attività consentite senza green pass, con green pass "base" e con green pass "rafforzato”.

Tabella aggiornata al 18/01/2022

Tabella aggiornata al 03/02/2022

DPCM del 21 gennaio 2022

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha firmato oggi il Dpcm che individua le esigenze essenziali e primarie della persona per soddisfare le quali non è richiesto il possesso del Green Pass, ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1.
La deroga vale per i servizi e le attività che si svolgono, in locali al chiuso, in cinque ambiti:

  • alimentare e prima necessità;
  • sanitario;
  • veterinario;
  • di giustizia;
  • di sicurezza personale.

Leggi il DPCM del 21 gennaio 2022.

Decreto Legge n. 24 del 24 marzo 2022

Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza.

Leggi il decreto legge n. 24 del 24 marzo 2022.

ALTRI PROVVEDIMENTI

MINISTERO DELLA SALUTE 

Ordinanza del 20 marzo 2020 

Il Ministero della Salute ha emanato un'ordinanza in cui limita attività fisica nei pressi della propria abitazione, chiude parchi e giardini.

Leggi l'ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020. 

Ordinanza del 22 marzo 2020 

Ordinanza del Ministero della Salute e del Ministero dell'Interno che viete a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in Comune diverso da quello da cui si trovano, salvo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero per motivi di Salute.

Leggi l'ordinanza del Ministero della Salute e del Ministero dell'Interno del 22 marzo 2020.

Ordinanza del 4 novembre 2020 

Con ordinanza del Ministero della Salute sono state applicate alle Regioni le misure del DPCM 3 novembre 2020 suddivise in:
1. misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale (area gialla)
2. ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto (area arancione)
3. ulteriori misure di contenimento del contagio su alcune aree del territorio nazionale
caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (area rossa)

Ecco la suddivisione regionale sulla base delle tre aree individuate:
area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta
area arancione: Puglia e Sicilia
area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Treno e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto

L'ordinanza produce effetti dal 6 novembre per un periodo di 15 giorni.

Leggi l'ordinanza del Ministero della Salute del 4 novembre 2020

Ordinanza del 10 novembre 2020

Il ministro della Salute, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, ha firmato l'Ordinanza che individua le Regioni che in base all’analisi dei dati epidemiologici sulla diffusione dell’epidemia e agli scenari di rischio certificati nel report dell’Istituto superiore di sanità, passano dall'area gialla a quella arancione e rossa (rischio alto, livello 3 l'area arancione;  rischio alto, livello 4 l'area rossa).

Nello specifico in base alla nuova Ordinanza:

  • entrano nell'area arancione le Regioni Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria
  • entra nell'area rossa la Provincia Autonoma di Bolzano.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente:

  • area gialla: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria
  • area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Le misure previste dall'Ordinanza entrano in vigore l'11 novembre 2020.

Leggi l'ordinanza del 10 novembre 2020. 

Ordinanza del 13 novembre 2020

L'ordinanza disciplina le nuove aree di rischio in Italia:

  • area gialla:  Molise, Lazio,  Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • area arancione: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche,  Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • area rossa: Campania, Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana.

Leggi l'ordinanza del 13 novembre 2020 in vigore da domenica 15 novembre.

Ordinanze del 19 e del 20 novembre 2020

Il ministro della Salute ha firmato due nuove ordinanze volte a contrastare la diffusione del nuovo coronavirus.

La prima Ordinanza, firmata il 19 novembre, rinnova fino al 3 dicembre prossimo le misure disposte nell’Ordinanza emanata lo scorso 4 novembre: le Regioni Puglia e Sicilia rimangono, quindi, in zona arancione e le Regioni Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta in zona rossa. Resta ferma la possibilità di nuove classificazioni prevista dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020.

La seconda Ordinanza, firmata il 20 novembre, dispone il passaggio della Regione Abruzzo dalla zona arancione alla zona rossa. Le disposizioni del provvedimento entreranno in vigore il 22 novembre e resteranno vigenti fino al 3 dicembre 2020.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente:

  • area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • area arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • area rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Leggi

Ordinanza Ministro della Salute del 20 novembre 2020

Ordinanza Ministro della Salute del 19 novembre 2020

Ordinanza del 24 novembre 2020

Il Ministro della Salute ha firmato una nuova Ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive contenute nel precedente provvedimento del 10 novembre 2020 per le Regioni Basilicata, Liguria e Umbria, che restano in zona arancione, e per la Provincia Autonoma di Bolzano, che resta in zona rossa. La nuova Ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020, ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni nelle diverse aree è attualmente la seguente:

  • area gialla: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto
  • area arancione: Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria
  • area rossa: Abruzzo, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Ordinanze del 4 dicembre 2020 

Il ministro della Salute ha firmato tre nuove Ordinanze sulla base dei dati della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) che si è tenuta il 4 dicembre.

Le Ordinanze saranno in vigore dal 6 dicembre prossimo.

La prima Ordinanza rinnova le misure restrittive vigenti relative alla Regione Abruzzo, che resta in area rossa, e alle Regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte, che restano in area arancione.

Con la seconda Ordinanza le Regioni Campania, Toscana, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano passano dall’area rossa all’area arancione.

La terza Ordinanza dispone il passaggio delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria dall’area arancione a quella gialla.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa dal 6 dicembre sarà:

  • area gialla: Emilia Romagna,  Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto
  • area arancione: Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta
  • area rossa: Abruzzo

Ordinanza dell'8 gennaio 2021 

Il ministro della Salute ha firmato una nuova Ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020), che si è riunita l'8 gennaio 2021.

L'Ordinanza, che sarà in vigore a partire da domenica 10 gennaio, colloca in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente, a partire da lunedì 11 gennaio:

  • area gialla: Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta
  • area arancione: Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto
  • area rossa: (nessuna Regione).

Restano in vigore le restrizioni previste dal decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1.

Leggi l'ordinanza dell'8 gennaio 2021.

Ordinanza del 16 gennaio 2021 

Il ministro della Salute ha firmato una nuova Ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia.

L'Ordinanza, che sarà in vigore a partire da domenica 10 gennaio, colloca in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

Complessivamente, quindi, la ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa è la seguente:

  • area gialla: Toscana, Sardegna, Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento
  • area arancione: Abruzzo, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D'Aosta, Veneto
  • area rossa: Lombardia, Sicilia, Provincia Autonoma di Bolzano

L'ordinanza ha effetti dal 17 gennaio e fino al 31 gennaio 2021.

Leggi l'ordinanza del 16 gennaio 2021.

Ordinanza del 30 gennaio 2021

Il Ministro della Salute ha definito con ordinanza i nuovi livelli di rischio di contagio da Coronavirus. La ripartizione delle Regioni e Province Autonome nelle aree gialla, arancione e rossa sarà la seguente:

  • area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle D'Aosta, Veneto
  • area arancione: Provincia autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria
  • area rossa: nessuna Regione

Le misure entrano in vigore a partire da lunedì 1° febbraio 2021.

Leggi l'ordinanza del 30 gennaio 2021.

Ordinanza del 9 gennaio 2022

Il Ministero della Salute, su proposta del Ministero dei Trasporti, ha adottato un’ordinanza che dispone:

  1. per i soli motivi di salute e di studio l’accesso ai mezzi pubblici per lo spostamento da e per isole minori con green pass base e non rafforzato fino al 10 febbraio;
  2. il trasporto scolastico dedicato non è equiparato a trasporto pubblico locale in merito alla disciplina delle Certificazioni verdi Covid-19 ed è accessibile fino al 10 febbraio agli studenti anche sopra i 12 anni con solo obbligo di mascherina FFP2.

 Leggi l'ordinanza del 9 gennaio 2022.

MINISTERO DELL'INTERNO

Con una circolare, il Ministero dell'Interno ha  chiarito alcuni aspetti interpretativi sulla possibilità di uscire con i figli minori in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute.

Leggi la Circolare Ministero dell'Interno del 31 marzo 2020. 

COMMISSARIO STRAORDINARIO PER L'EMEGENZA CORONAVIRUS 

Con ordinanza, il Commissario straordinario ha fissato il prezzo delle mascherine chirurgiche a 50 cent al pezzo al netto di IVA.

Leggi l'Ordinanza del Commissario straordinario n. 11 del 26 aprile 2020.

AUTOCERTIFICAZIONE

Come previsto dal Decreto Legge n. 172 del 18 dicembre 2020 per gli spostamenti previsti nel periodo dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è necessario avere con sè l'autocertificazione e a richiesta dell'Autorità compilarla motivando il proprio spostamento.

Scarica il modello di autocertificazione

 

 

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