Comune e Scuola di Ateneo Architettura e Design (SAAD) "Eduardo Vittoria" dell'Università di Camerino insieme per difendere e dare lustro all'ambiente vernacolare e mantenere le tradizioni costruttive locali del Centro Storico di Monteprandone.
Il progetto è stato presentato questa mattina, martedì 11 dicembre, nel corso di una conferenza stampa nella sala Consiliare di Monteprandone alla presenza del sindaco Stefano Stracci, del vicesindaco Sergio Loggi, dei docenti dell'Università Salvatore Santuccio ed Enrica Pieragostini, degli studenti del corso del SAAD e del prof. Enrico Primo Tomasini docente dell'Università di Ancona che ha messo a disposizione la propria Villa per lo studio.
La partnership consiste di due momenti: la ricerca svolta dagli studenti del corso di "Rilievo dell’architettura e della città" della SAAD e l'organizzazione dell'Italian Verna Doc Monteprandone 2019.
Lo studio sul Centro Storico di Monteprandone
Monteprandone è uno dei molti centri urbani che qualificano la regione Marche.
Negli studi svolti precedentemente è stato notato come ogni centro sia caratterizzato da un proprio agglomerato urbano fatto di strade, vicoli, piazze, giardini, palazzi signorili, case popolari, chiese, cinte murarie, teatri, fontane, mentre fuori dal centro urbano esistono altre emergenze architettoniche quali: rocche, monasteri, ville signorili, case rurali.
Quindi attraverso questo studio si intende individuare tutti gli elementi significativi di Monteprandone e verificarne l’attuale stato di conservazione.
Da qualche mese e per l'intero semestre 30 studenti del corso di rilievo effettuano l'acquisizione dei dati sull'agglomerato urbano del borgo e su edifici privati di pregio esistenti sul territorio comunale come Villa Nicolai, Villa Palestini e l'ex albergo di piazza dell'Aquila.
Sono state scelte più metodologie, sia sotto l'aspetto qualitativo che quantitativo, e diverse strumentazioni i rilievi sull'arredo urbano: rilievo diretto degli edifici e dei vuoti (metro a nastro, asta metrica, distanziometro laser, livella ad acqua, ecc.), rilievo topografico, rilievo fotogrammetrico dei fronti urbani e rilievo fotogrammetrico con drone.
Successivamente i dati acquisiti saranno elaborati attraverso l’utilizzo di più software.
In seguito saranno riprodotti su supporto digitale, cartaceo e 3D printing.
Italian VernaDoc Monteprandone 2019
Il VernaDoc è una “campagna di ricerca” internazionale della durata di 15 gg che si svolgerà a Monteprandone dal 3 al 17 gennaio 2019 e prevedrà lo studio di architetture o porzioni della stessa attraverso la misurazione e la rappresentazione grafica.
Il VernaDoc sarà un campo di documentazione internazionale di due settimane, una settimana di misura in loco e una settimana inchiostrazione in studio, una esposizione alla cittadinanza del materiale prodotto durante il campo, lo svolgimento di un seminario per professionisti (venerdì 11 gennaio) dove l'argomento di ricerca è lo stesso del campo documentazione e la pubblicazione del materiale raccolto.
Parteciperanno 10 studiosi italiani e 20 studiosi provenienti dalle Univerisità di tutto il mondo tra le quali Thailandia, Iran, Finlandia, Romania, Emirati Arabi.
Di seguito il programma dettagliato dell'evento.
Breve storia sul VernaDoc
Il primo campo è stato realizzato da un gruppo di studiosi Finlandesi nel 1994 a Pinega - progetto in Arcangels Russia, una città difficilmente accessibile e poco conosciuta, l’intento è stato conoscere le architetture storiche presenti e il tipo di costruzione, tutto ciò è stato rappresentato ed archiviato al fine di conservare una memoria storica di essa che col tempo sarebbe scomparsa.
Nel 1997 si è svolto un altro progetto in Giappone. Documentazione di tre diversi tipologie costruttive Minka (case di paglia). Nel 2002 si è svolto un progetto in Harrania Egitto.
A seguire negli anni si sono svolti molti campi Vernadoc in cui hanno partecipato studiosi ed architetti di ogni parte del mondo, tutti con lo stesso intento studiare il patrimonio storico-urbano e paesaggistico dei piccoli centri con la duplice finalità educativa e divulgativa per una migliore fruizione turistica.
In Italia è stato realizzato nel 2015 ad Amandola, nelle Marche. Il tema erano i palazzi storici di Amandola nella provincia di Fermo, ed i partecipanti provenivano da Cina, Finlandia, Italia, Pakistan, Romania e Tailandia. A seguito del campo italiano si realizzò una pubblicazione che è stata presentata al Congresso internazionale di Bangkok organizzato dal CIAV insieme all’associazione ICOMOS .




