Progetto comunitario Joint Secap, un video e un documento per illustrare il lavoro svolto

Si avvia a chiusura con importanti risultati il progetto europeo Joint Secap incentrato sull’individuazione di azioni sul territorio e attività di sensibilizzazione sulla popolazione in materia di adattamento ai cambiamenti climatici.

Il progetto ha coinvolto realtà costiere di Italia e Croazia impegnate ad affrontare, da sponde opposte, lo stesso problema, ha visto il Comune di  Monteprandone insieme ai comune di San Benedetto del Tronto (partner capofila),  Grottammare e Cupra Marittima e porterà alla presentazione di un Piano per l’Energia Sostenibile e il Clima della Riviera (PAESC o, nell’acronimo inglese, SECAP) congiunto (JOINT) che questi Comuni si sono impegnati a redigere nell’ambito dell’iniziativa europea del Patto dei Sindaci (www.pattodeisindaci.eu) per unire le forze per combattere il cambiamento climatico.

Un video, realizzato dai registi sambenedettesi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia, riassume in modo suggestivo ed incisivo i principali temi su cui si è sviluppato il confronto di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel progetto: alluvioni, dissesto idrogeologico, erosione costiera, innalzamento delle temperature e consumo di suolo. Questi argomenti vengono sviluppati attraverso la voce di giovani che interrogano con decisione la coscienza di tutti noi sul futuro che vogliamo preparare a chi verrà dopo di noi. Il video è pubblicato sul canale You Tube del Comune di Monteprandone.

Ad esso si affianca un documento di comunicazione locale scaricabile a questo link documento di comunicazione locale scaricabile a questo link che ripercorre tutte le tappe del lavoro svolto e che è un anticipo del documento finale (PAESC Piano d’Azione sull’Energia Sostenibile e il Clima) che sarà presentato ufficialmente nel mese di settembre prima del suo invio all’Unione Europea: si tratta del frutto di un lavoro durato 30 mesi, che ha coinvolto, con ripetuti confronti in “focus group”, soggetti locali e sovralocali con competenze su settori differenziati. I confronti si sono svolti secondo una metodologia ben definita che ha portato ciascuno a dare il proprio contributo in ogni passaggio di questo percorso.

Il documento indicherà il programma di interventi che le Amministrazioni intendono intraprendere per ridurre le emissioni di CO2 con orizzonte temporale fissato al 2030 e per aumentare la resilienza dei territori rispetto al livello di eventi climatici in atto.

 

 

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